Ciao! Arrivato Novembre, scatta la fatidica domanda: “E a Capodanno, che si fa?”
Così apriamo Google Maps, valutiamo pro e contro delle varie città e alla fine la scelta cade sulla Polonia… precisamente su Cracovia!
Leggi questo articolo e scopri la magia della piccola perla polacca!
Arrivo a Cracovia
Contando i giorni che ci separavano dalla partenza, finalmente arriviamo in terra Polacca! (con un ritardo di Ryanair di 3 ore ma vabbè).
Le indicazioni su come uscire dall’aeroporto sono chiare, quindi Italiani non doveste avere problemi 😂 ma come sempre bisogna trovare un modo per arrivare in hotel.
Noi abbiamo scelto il nostro tanto amato Uber, anche se bisogna aspettare circa 10-15 min per trovare un uber partner da abbinare, ma potete anche scegliere il treno (risparmiate solo pochi euro rispetto ad un uber).
Hotel
L’hotel che abbiamo scelto era in pieno centro – nella zona della piazza Stare Miasto.
Questa volta abbiamo scelto con attenzione, valutando sia l’atmosfera di Capodanno che il clima invernale (che in Polonia può essere piuttosto rigido).
Per evitare lunghi spostamenti al freddo, abbiamo optato per una struttura situata nel cuore della città, a pochi passi dalla piazza principale: l’Hotel Wawel (Ul. Poselska, 22).
Questa posizione strategica ci ha permesso di godere al meglio delle attrazioni di Cracovia senza doverci preoccupare troppo delle basse temperature e del rientro in hotel!
Ci sentiamo di consigliarvelo, anche se vale la pena sottolineare due cose:
- 1) la colazione potrebbe non soddisfare tutti i gusti, dato che l’offerta è più orientata verso quella intercontinentale;
- 2) la pulizia della camera e del cambio asciugamani avviene solo su richiesta.
Piccola nota: non siamo sicuri se si tratti di una politica specifica di questo hotel, non ci è stata richiesta la tassa di soggiorno.
Esploriamo Cracovia!
Zaino in spalla, fotocamera in mano e si parte all’esplorazione della città!!
Contate che il centro di Cracovia (e quindi la maggior parte delle attrazioni principali) sono esattamente concentrate qui:

Quindi, uscendo dall’hotel, ci ritroviamo sulla strada principale chiamata “GRODZKA“.
La strada Grodzka a Cracovia è una delle vie più emblematiche e affascinanti della città, che collega la Piazza del Mercato (Rynek Glowny) con il Castello di Wawel.
Camminando lungo Grodzka, si respira la storia di Cracovia in ogni angolo! Dagli imponenti edifici storici, le chiese secolari e i monumenti che costeggiano la strada, viene raccontato il passato della città, creando un’atmosfera decisamente affascinante!
Non a caso, è una delle strade più frequentate di Cracovia, non solo dai turisti ma anche dai
residenti.
Vi si trovano negozi, caffè, ristoranti e botteghe artigiane che offrono prodotti tipici della città.
Tra queste strutture immense, troverete la Chiesa di San Pietro e Paolo.
Chiesa di San Pietro e Paolo

La Chiesa di San Pietro e Paolo di Cracovia è uno degli esempi più affascinanti di architettura barocca in Polonia.
La sua facciata, maestosa e imponente, è caratterizzata da colonne corinzie e da una serie di statue dei santi apostoli Pietro e Paolo che vigilano all’ingresso, proprio a sottolineare la dedica principale della chiesa.
Internamente, la chiesa colpisce per la sua sobria bellezza. Le pareti sono adornate da affreschi di grande valore artistico, che illustrano scene bibliche e momenti della vita dei santi.
L’altare maggiore è straordinariamente ricco, con una cornice d’oro che incornicia un’opera pittorica raffigurante l’Assunzione della Vergine.
Il soffitto, con le sue volte a cassettoni, aggiunge un ulteriore tocco di eleganza all’ambiente.
Un altro elemento affascinante della chiesa è la sua cripta.
Situata sotto l’altare maggiore, la cripta ospita le tombe di numerosi personaggi illustri
legati alla storia della città e dell’Ordine dei Gesuiti.
L’ambiente sotterraneo, è composto da una serie di stanze e passaggi che custodiscono resti
mortali di gesuiti, nobili e figure religiose importanti, che sono stati sepolti qui sin dalla
fondazione della chiesa.
Al suo interno, spiccano targhe commemorative e lapidi, che raccontano le storie di coloro che vi riposano.
Un aspetto interessante della cripta è la sua architettura semplice, che contrasta con la
magnificenza del resto della chiesa.
Le sue volte a botte e le colonne sottili, uniche nel loro stile, conferiscono un’aura di intimità che si oppone alla grandiosità della navata principale.
Piazza del Mercato

Arrivati alla Piazza del Mercato abbiamo già notato la grandezza della piazza, ma non solo! Intorno ci sono edificio di carattere storico tra cui la Basilica di Santa Maria (Bazylika Mariacka)

Vi consigliamo vivamente di visitarla all’interno! Noi siamo rimasti incantati, con lo sguardo rivolto verso l’alto e la bocca aperta per la sua straordinaria bellezza.
Infatti la Basilica è famosa per la sua architettura gotica e per il suo altare maggiore, un capolavoro dell’arte gotica in legno realizzato da Veit Stoss (Wit Stwosz).
All’interno, oltre all’altare di Veit Stoss, si trovano numerosi affreschi e opere d’arte che riflettono la storia religiosa e culturale della città.
PICCOLA CURIOSITÀ – Ogni giorno, da una delle torri, viene suonato il Hejnal mariacki, un brano musicale tradizionale che si interrompe improvvisamente, come ricordo della leggenda del soldato che avvisò la città di un attacco, ma fu colpito prima di completare il suono.
Percorrendo la Piazza si trova la Torre del Municipio (Wieża Ratuszowa)

Caratterizzata da un orologio, la torre è una maestosa struttura gotica alta circa 70 metri.
Originariamente parte del Municipio medievale, è l’unico elemento rimasto dell’edificio originale, distrutto nel XVII secolo.
Situato nel cuore della Piazza del mercato abbiamo visto uno degli edifici più iconici della città: Palazzo dei Tessuti (Sukiennice).
Costruito nel XV secolo in stile gotico-rinascimentale, il palazzo era un centro commerciale per il commercio di tessuti e mercanzie pregiate.

La sua facciata, con eleganti arcate e statue, è un esempio straordinario di architettura del periodo.
Oggi ospita al piano superiore una galleria d’arte e un museo, mentre al piano terra si trovano varie attività commerciale che vendono artigianato locale e souvenir (tra cui oggi fatti di ambra)
L’accesso al piano terra è completamente gratuito, ma l’orario di chiusura è alle 19.30 circa (noi ci siamo andati a Dicembre).
Mentre al piano interrato, ad 8 metri di profondità circa, si trova il museo (l’ingresso è a pagamento) dove si percorre la storia Polacca Grazie a tutti i reperti ritrovati. La visita dura circa 1 ora.
Mercatini di Natale
Essendo andati a Dicembre e quindi nel periodo Natalizio, la grande piazza si trasforma! Infatti lungo il perimetro abbiamo trovato i tipici mercatini di Natale (carinissimi!!)

Principalmente abbiamo trovato mercatini che vendevano cibo tipo polacco:
- Pierogi: Ravioli ripieni, che possono essere farciti con una varietà di ingredienti,
come carne, formaggio, patate, cavolo o frutta. - Bigos: Un stufato a base di carne di maiale e manzo, cavolo fermentato
- Kielbasa: La salsiccia polacca (quella che abbiamo mangiato noi era lunga ed era inserita in un panino condita con le varie salse)
- Placki ziemniaczane: Frittelle di patate croccanti
- Makowiec: Un dolce a base di pasta lievitata ripiena di semi di papavero tritati, zucchero e miele
Insomma qui abbiamo cenato quasi tutte le sere, in quanto era cibo delizioso, accompagnato da birra o vino (anche per riscaldasi un po’ viste le fredde temperature).
Se capitate a Cracovia durante il periodo natalizio non potete perdervi tutto questo!!
Oltre ai banchetti di cibo, abbiamo trovato anche bancarelle che vendevano souvenir,
ma anche calzini fatti di lana di alpaca, guanti, colbacchi, matterelli, stampini per fare
dolci😍
Uscendo dalla Piazza abbiamo proseguito per “Szczepańska” per poi svoltare su “plac
Szczepański” una pittoresca piazza caratterizzata da un’atmosfera tranquilla e da
un’architettura elegante.
È circondata da edifici storici e da caffè all’aperto, ma meno affollata rispetto ad altre piazze.
L’interno della piazza ospita Palazzo di Szczepański (Pałac Szczepańskich): Un
elegante edificio che prende il nome dalla piazza.
Risale al periodo barocco e ha una facciata decorata con dettagli architettonici tipici di quell’epoca. Il palazzo è un buon esempio dell’architettura residenziale aristocratica di Cracovia.

CURIOSITÀ’ STORICA – Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo di Szczepański subì danni indiretti a causa dell’occupazione tedesca. Fu probabilmente confiscato e utilizzato dalle autorità naziste, adattato a uffici o residenze per gli occupanti. Sebbene non fu distrutto dai bombardamenti, come altre aree della città, il palazzo soffrì comunque di danni minori.
Dopo la guerra, fu restaurato insieme ad altri edifici storici di Cracovia.
Una delle strade più famose e affascinanti della città è “Floriańska” che collega la Porta di San Floriano alla Piazza del Mercato. Caratterizzata da edifici storici, negozi, caffè e ristoranti, è una delle arterie principali del centro storico.
Qui abbiamo trovato diversi negozi di cibo (tra cui anche il negozio delle caramelle),
tabacchini, fast-food, -per chi fuma IQOS potete trovare le terea ad un prezzo inferiore rispetto a quello
italiano!
Percorrendo tale via si arriva alla Porta di San Floriano (Brama Floriańska), una storica porta medievale di Cracovia, situata all’inizio della via Floriańska.

Costruita nel XV secolo, ha una struttura gotica con torri e merli, ed era una delle principali porte difensive della città.
Uscendo, abbiamo scoperto un ampio parco, con panchine, sculture, fontane e tanto verde.
Insomma, se cercate un angolo di relax, questo è il posto ideale!
Eventi Paralleli: Maratona
Noi ci siamo passati il 31 dicembre, ma una parte del parco era chiusa a causa della Maratona conosciuta anche come “Cracovia New Year’s Eve Marathon”, è un evento annuale che segna la fine dell’anno. Questa maratona attira corridori da tutto il mondo, con un percorso che attraversa i luoghi più iconici della città.
Pranzo
Se rimanete nei paraggi del parco, e magari è anche ora di pranzo, vi consigliamo di pranzare al centro commerciale chiamato “Galeria Krakowska“. E’ grande tre piani e potete trovare dal cibo all’abbigliamento alla cosmesi. Poi se avete bisogno di qualche consiglio su qualche negozio di make-up e skincare contattateci su Instagram!!
Se avete bisogno di lavare dei vestiti, a pochi passi dal centro commerciale c’è una lavanderia automatica che offre sia il servizio di lavaggio che di asciugatura. Noi l’abbiamo provata e l’abbiamo trovata particolarmente economica rispetto ad altre lavanderie che abbiamo incontrato in giro per il mondo!
Castello di Wawel
Percorrendo la via Grodzka siamo arrivati al Colle di Wawel, dove qui sorge il Castello e la Cattedrale di Wawel.


Il Castello, con le sue mura massicce e i giardini ben curati, ospita numerosi musei, sale reali e camere decorate che raccontano secoli di storia. Tra le principali attrazioni, si possono visitare la Sala dei Cavalieri, il Palazzo Reale e le diverse collezioni d’arte, tra cui arazzi fiamminghi e opere d’arte rinascimentali.
Adiacente al castello abbiamo trovato la Cattedrale di Wawel, un capolavoro di architettura gotica, ma con influenze barocche e rinascimentali. Al suo interno si trovano le tombe dei re polacchi, dei santi e degli eroi nazionali.
La cattedrale è anche famosa per la campana Zygmunt, una delle più grandi d’Europa, che risuona come simbolo della Polonia.
Dopo aver esplorato il castello e la cattedrale, si scende verso il fiume Vistola per scoprire la leggenda del Drago di Wawel, uno dei miti più celebri di Cracovia.
La statua del drago, situata alla base della collina, è famosa per “sputare” fuoco ogni pochi minuti, creando un’esperienza spettacolare per i visitatori.
PICCOLA CURIOSITÀ. La leggenda del Drago di Wawel narra di un terribile drago che viveva in una caverna sotto il colle di Wawel, terrorizzando Cracovia e uccidendo gli abitanti. Nonostante i tentativi dei cavalieri, nessuno riusciva a sconfiggerlo. Fu allora che un giovane calzolaio di nome Krak ideò un piano astuto: fece mangiare al drago una pecora imbottita di zolfo e catrame. Il drago, infuriato dal dolore, corse al fiume per bere, ma ingoiò così tanta acqua da esplodere. Krak divenne un eroe e re di Cracovia, e la città prese il suo nome. La caverna del drago è ancora visibile oggi, con una statua che sputa fuoco in suo ricordo.
Quartiere Ebraico
Per quanto possa essere bella la città, c’è anche un lato triste.
A Cracovia ci sono due quartieri che raccontano la storia ebraica e quindi anche le atrocità commesse durante la II Guerra Mondiale: il quartiere Kazimierz e il ghetto nel quartiere Podgórze.
Passeggiando per le sue stradine strette e acciottolate, ci si imbatte in antiche sinagoghe, come la Sinagoga di Remuh e la Sinagoga di Izaac, che testimoniano la lunga presenza ebraica in questa zona.

L’atmosfera di Kazimierz è pervasa da un senso di spiritualità e di storia, con monumenti e cimiteri che raccontano secoli di vita comunitaria.
Il Cimitero Ebraico di Remuh, che risale al XVI secolo, è un luogo particolarmente suggestivo. Qui sono sepolti molti membri illustri della comunità ebraica di Cracovia, e le lapidi inclinano verso il suolo, rendendo il luogo ancor più toccante.
L’architettura delle sinagoghe e dei luoghi di culto riflette l’influenza dell’arte ebraica tradizionale, ma anche quella delle diverse epoche storiche che hanno attraversato la Polonia.
Camminando per il quartiere ci siamo trovati su Ul. Szeroka, dove oltre la piazza piena di ristoranti, Bar, ecc.. c’è una stradina in cui ci sono vecchie botteghe

E se magari avete fame vi consigliamo di spostarvi su Plac Nowy, dove troverete il famoso Zapiekanka, la baguette farcita in mille modi…da non perdere per le vostre (e anche nostre) esperienze culinarie in giro per il mondo!!
Mentre in via Warszauera abbiamo trovato un frammento del muro originale che divideva gli ebrei dal resto della popolazione.

Attraversando il ponte si passa al quartiere Podgórze – il ghetto ebraico – oggi una zona storica ricca di memoria, fu il luogo in cui durante la Seconda Guerra Mondiale venne istituito il ghetto ebraico della città.
Dopo l’invasione tedesca, nel 1941, la comunità ebraica di Cracovia fu costretta a trasferirsi in
questo quartiere, dove subì persecuzioni, deportazioni e sofferenze indescrivibili.
Proseguendo per Ul. tagowa ci siamo trovati su Plac Bohaterów Getta (piazza degli eroi del
ghetto). Questa piazza è uno dei luoghi simbolo del ricordo del ghetto.
Al centro della piazza si trova una scultura molto significativa: una serie di sedie vuote disposte in modo tale da rappresentare la solitudine e il vuoto lasciato dalle vittime del ghetto.
Le sedie sono un potente simbolo della vita che fu interrotta bruscamente, un chiaro riferimento al dramma vissuto dalla comunità ebraica. La piazza è anche un punto di partenza per chi vuole conoscere la storia del ghetto, poiché da qui si diramano vari sentieri che conducono ai principali luoghi commemorativi.

Proseguendo per “Lwowska” abbiamo trovato le Ex-Mura del Ghetto Ebraico, mentre in Plac
Bohaterów Getta (a pochi passi dalla piazza degli eroi) noterete un museo, ovvero La Farmacia “Sotto l’Aquila”.
La farmacia “Sotto l’Aquila” divenne un rifugio per molti ebrei, un luogo di aiuto e resistenza contro l’oppressione nazista, ed era gestita dal farmacista Tadeusz Pankiewicz, che, pur essendo polacco, rimase nel ghetto durante l’occupazione nazista.
All’interno del quartiere sorge la Parrocchia di San Giuseppe (Sanktuarium Świętego Józefa) , l’abbiamo trovata in Jana Zamoyskiego 2. E’ una chiesa in stile gotico e al suo interno, la chiesa ospita un’importante statua di San Giuseppe.

Se avrete occasione entrate al suo interno! E’ bellissima!
La Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci
Altro museo importante e che vi consigliamo di visitare è il “Czartoryski Muzuem”, in cui è ospitata una vasta collezione che spazia dalla pittura, alla scultura, ai manufatti storici. Infatti alcune aree del museo ospitano antichità egizie, arte europea e oggetti legati alla storia della nobiltà polacca.
Tra le opere più celebri, all’interno del museo, vi è “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.


Il biglietto potete farlo tranquillamente all’interno del museo, dove potete scegliere anche l’opzione con audio-guida. Il costo è di € 15,00 a persona. ALTRIMENTI andando sui vari siti di tour potete prenotare quello con la guida.
Auschwitz – Birkenau

Visitare Auschwitz-Birkenau è un’esperienza che lascia decisamente il segno. Non è una semplice tappa di viaggio o “escursione”, ma un momento di riflessione profonda.
Attraversando il famigerato ingresso con la scritta Arbeit macht frei, il tempo sembra fermarsi. Il silenzio che avvolge il campo è assordante, rotto solo dai passi lenti dei visitatori.
Ogni edificio, ogni filo spinato, ogni foto esposta racconta una storia di sofferenza impossibile da immaginare. È un luogo che non si può descrivere fino in fondo, ne attraverso un articolo di blog ne attraverso un video… perché le parole non bastano. Si sente il peso della storia sulla pelle, un brivido che accompagna ogni passo tra le baracche e i binari di Birkenau, dove un tempo arrivavano i convogli carichi di persone ignare del loro destino.
Auschwitz non è solo un sito storico, è una ferita aperta nella memoria dell’umanità. Camminare su quel suolo significa rendersi conto di quanto il passato non debba mai essere dimenticato.
Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è il momento in cui il mondo si ferma per ricordare. Ma chi visita questo luogo, porta con sé quella memoria per sempre.
Conclusioni
Cracovia era una delle città europee che sognavamo di visitare, e finalmente, approfittando del Capodanno, ci siamo riusciti!
Un viaggio intenso, tra la magia della “Old Town”, le tradizioni locali e momenti di profonda riflessione. Ogni angolo di questa città ha qualcosa da raccontare e noi non vediamo l’ora di condividere con voi altre storie e consigli di viaggio.
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Cracovia è stupenda, vi consiglio anche Varsavia!