San Francisco Journey #1: Imperdibile meta in California

a bridge with a flag on it

Arrivare a San Francisco con un volo diretto di 12,4 ore è qualcosa di stancante, molto stancante… ma ne vale la pena?

Vediamo in questo articolo le vibes principali e di cosa conviene fare e non conviene fare a San Francisco.

Arrivo in Aeroporto

Ovviamente, il primo step da fare è procedere al controllo di frontiera. Qui (per chi non fosse mai stato negli Stati Uniti) bisogna mantenere dei nervi saldi e rispondere correttamente alle domande dell’agente di turno.

Generalmente, le domande sono un pò le solite: “Che farai negli Stati Uniti?” “Porti dei soldi con te?” “Quanto tempo resterai negli Stati Uniti?” e così via… chiamiamole domande “conoscitive”.

Una volta superato questo test, l’ufficiale di frontiera vi farà passare tranquillamente dandovi il benvenuto negli Stati Uniti d’America!

Pov: l’ultima volta che ci siamo entrati, abbiamo sbagliato a parlare (oh, 13 ore di volo son sempre 13 ore di volo 😝) e anzichè dire “10 days” ci è uscito un “10 years” e l’ufficiale era tipo: “😨 Whaaat?”. Però alla fine si è concluso tutto con una risata easy peasy!

Arrivare in Hotel

Una volta usciti dall’aeroporto, è necessario procacciarsi un modo per arrivare in hotel. Il nostro hotel era a Powell Street (in pieno centrissimo praticamente).

Per arrivarci, è possibile prendere la metro (che a San Francisco si chiama BART) direttamente dall’aeroporto che dovrebbe potervi permettere di arrivare quasi ovunque! (dico quasi perché più avanti lo vedremo meglio).

Qui sotto c’è la mappa della metro di San Francisco:

San Francisco Bart Map
Fonte: BART.gov

Consiglio: appena arrivati in stazione BART, vi consiglio di fare subito la “ClipperCard” (metrocard insomma) e di ricaricarla per un importo che ritenete congruo agli spostamenti che farete.

Oppure potete acquistare (sempre dopo aver comprato la ClipperCard) i MUNIPASS che però non vi permettono di salire sui CableCar.

N.B. Per acquistare la ClipperCard dovete utilzzare ASSOLUTAMENTE una Carta di Credito, perchè le carte di debito (quando ci siamo stati noi) non venivano accettate dalle macchine della stazione.

Inoltre, queste card metro restano sempre come un piccolo ricordo del viaggio (abbiamo collezionato quella di New York, Lisbona, Madrid, Londra, Praga e da questa estate anche Los Angeles e San Francisco).

In ogni caso, il discorso spostamenti lo affronteremo meglio nell’articolo dedicato agli spostamenti di San Francisco!

Check In

Per fare il check in in hotel è un pò come tutti gli hotel americani: passaporto e pagamento della “tassa di soggiorno” corrispondente al 14% dell’importo della camera.

Quindi ipotizzando di pagare (in media) una camera 200€ a notte per 3 notti, viene 600€ + 84€.

Una volta pagato e fatte le dovute formalità, vi viene assegnata la camera e si va dritti in su.

Prime Vibes di San Francisco

A prima pelle, specie dopo un lungo viaggio in aereo, San Francisco potrebbe sembrarvi “strana”, fredda o comunque “ambigua” (forse vibrazioni dovute alla presenza massiva di Homeless) ma ha davvero tanto da offrire su molti punti di vista: alcuni molto “TikTok Description” e altri invece molto “deludenti”.

Piccola Nota: Se avete intenzione di stare a San Francisco per più giorni, il mio consiglio è quello di portarvi un paio di felpe e una giacca a vento. Fa davvero davvero freddo e se attraversate il Golden Gate Bridge, tira un vento pazzesco!

Ma nonostante ciò, le prime impressioni erano molto negative, ma piano piano si è rivelata una città di tutto rispetto da visitare in vero stile “Californiano”.

Segui gli altri articoli sul Journey San Francisco per scoprire tutti i percorsi dei giorni in cui sono stato a San Francisco!

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